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Il Parlamento alternativo dei Grigioni:

A scuola di politica

 L’UDC del Cantone dei Grigioni ha organizzato di recente, sotto la guida del suo Presidente, il Consigliere nazionale Heinz Brand, il cosiddetto Parlamento alternativo, in cui ognuno, proprio nella sala del Gran Consiglio, ha potuto esprimere i suoi pareri politici. Anche i rappresentanti di lingua italiana hanno presentato delle rivendicazioni per il Grigioni meridionale.

Perché il Parlamento alternativo?

L’UDC, pur essendo il più forte partito del Cantone dei Grigioni, secondo le elezioni federali dello scorso mese di ottobre, è poco rappresentato nei gremi politici. Questo è dovuto soprattutto alla scissione dell’UDC del 2008, allorquando quasi tutti i mandati dell’UDC sono finiti nel PBD. D’un tratto l’UDC, che ha dovuto ripartire da zero, è rimasta orfana dei suoi esponenti nelle maggiori cariche. Va considerato che l’UDC grigionese trova nella popolazione un largo sostegno e sarebbe quindi giusto e democratico fare in modo che questa fetta di popolazione, il 25%, abbia i suoi rappresentanti anche nei gremi politici. Le altre compagini fanno però di tutto per escludere il più possibile l’UDC dai mandati politici: un esempio è dato dall’iniziativa per l’introduzione del sistema proporzionale per l’elezione del Gran Consiglio. Il Governo frena la procedura con lo scopo evidente di non lasciar rinnovare il Parlamento nel 2014 secondo il voto proporzionale, quel voto che darebbe l’occasione anche all’UDC di essere più presente in Parlamento, secondo la volontà della gente e in osservanza dei diritti popolari. Per questo motivo si è dato vita al Parlamento alternativo per discutere su quattro temi: il traffico, la formazione, il turismo e, appunto, i diritti popolari.

Le strade sono le arterie dell’economia

Nel campo del traffico stradale il singolo cittadino del Cantone dei Grigioni deve sopportare costi 3,5 volte maggiori rispetto alla media svizzera. Il nostro Cantone è l’unico in cui le vie di collegamento con l’estero non sono strade nazionali. Tale situazione crea grossi svantaggi soprattutto nelle valli Engadina, Bregaglia, Monastero e Poschiavo.

L’UDC, sulla scia del successo dell’ex Consigliere agli Stati Christoffel Brändli che era riuscito a far classificare la via della Prettigovia come strada nazionale, si fa promotrice di una petizione al Governo risp. al Gran Consiglio, affinché si lanci un’iniziativa che preveda la classificazione quale strada nazionale della tratta Thusis-Silvaplana-Castasegna.

I rappresentanti valposchiavini, per voce di Elio Paganini, hanno fatto passare la rivendicazione di rendere più sicuro il Passo del Bernina, specie nella stagione invernale. Con ciò i deputati UDC in Gran Consiglio hanno ricevuto l’incarico di chiedere ragguagli e interventi al Governo sul potenziamento del Passo del Bernina. Il Parlamento alternativo dell’UDC è inoltre favorevole al secondo traforo autostradale del San Gottardo ed è contrario ad un’intensificazione del traffico lungo la via del San Bernardino, non adatta per il transito di un gran numero di mezzi pesanti. La mancanza di tempo nella discussione ha impedito ai partecipanti valposchiavini di presentare una rivendicazione sull’asfissiante traffico per e da Livigno. Sarà per un’altra volta.

No alla tassa sul turismo

Il Parlamento UDC alternativo è contrario alla prevista Legge concernente la tassa sul turismo. I deputati dell’UDC raccomanderanno al Parlamento la non entrata in materia. Qualora il legislativo decidesse altrimenti, l’UDC chiederà una seconda lettura e consiglierà di aggiungere dei punti, che hanno una notevole importanza soprattutto per le regioni meno ricche di strutture turistiche, come ad esempio le valli del Grigioni Italiano. Si tratta di rivendicazioni che mirano a ridurre l’onere finanziario in proporzione alla forza economica, ad alleggerire la tassa per i proprietari di maggesi (i nösc munt), a salvaguardare l’autonomia comunale.

Lingua italiana, fattore economico

Numerosi sono stati gli interventi a sostegno della ventilata iniziativa di introdurre la lingua inglese a scapito della lingua italiana come prima lingua straniera nelle scuole di lingua tedesca. A tutti questi interventi si sono opposti in particolare Mario Cortesi (candidato alle prossime elezioni del Consiglio comunale di Coira) e Livio Zanolari. I due esponenti poschiavini residenti a Coira hanno elencato i motivi in favore del mantenimento della lingua italiana come prima lingua straniera nelle elementari del Grigioni tedesco:
– La lingua italiana, e con essa anche la lingua romancia, presenta vantaggi economici, sia nella comunicazione all’interno del Cantone (soprattutto nel mondo del lavoro), sia per i giovani che cercano lavoro fuori cantone. Le maggiori conoscenze linguistiche agevolano la ricerca di posti di lavoro.
– Il Grigioni offre le condizioni ideali per apprendere più lingue in quanto l’incrocio di parlate avviene nella vita quotidiana di ognuno. Grazie alla diffusa sensibilità e alla pace linguistica le lingue sono un preziosissimo valore aggiunto.
– L’apprendimento in giovane età di due lingue di ceppi diversi come l’italiano o il romancio (lingue neolatine) da un lato e il tedesco (lingua germanica) dall’altro favorisce l’agilità mentale, che risulta essere molto utile in ogni processo cognitivo e soprattutto più tardi, quando si decide di apprendere altre lingue.
– L’iniziativa per introdurre l’inglese già nella terza elementare creerebbe problemi di coordinazione insormontabili nelle classi superiori, nella formazione professionale e nei licei e causerebbe una nuova insicurezza giuridica.

Zanolari ha insistito sul termine del valore aggiunto del multilinguismo grigionese. Questo valore offre l’occasione ai giovani grigionesi di essere avvantaggiati rispetto ai loro colleghi di altri cantoni. A tali vantaggi si aggiunge ovviamente anche il valore culturale delle nostre lingue, che rappresentano l’elemento di coesione, al quale la popolazione del Cantone dei Grigioni non vuole rinunciare. Per motivi di tempo la discussione non è stata portata a termine e così rinviata ad un’altra occasione.

Simpatizzante UDC? 

Il gruppo dei simpatizzanti dell’UDC Valposchiavo sta lavorando per consolidare il suo impegno politico. Prossimamente è previsto un nuovo incontro del gruppo. Desideriamo ovviamente allargare la cerchia. Chi vuole partecipare può annunciarsi mediante il sito www.udc-valposchiavo.ch cliccando Diventa simpatizzante. Simpatizzanti dell’UDC Valposchiavo

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