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Serata pubblica con alcuni candidati UDC in Bregaglia

Ha avuto un successo di pubblico ed è stata ricca di contenuti e di scambi di pareri la serata organizzata dall’UDC Bregaglia con alcunii candidati al Consiglio nazionale. La discussione, condotta dal presidente della sezione Bregaglia Stefano Crüzer, ha visto la partecipazione di quattro candidati delle due liste principali dell’UDC (lista 1 e lista 4); Jon Peider Lemm, Presidente dell’UDC grigionese, Valérie Favre Accola, Segretaria dell’UDC cantonale, Heinz Brand di Klosters e il grigionitaliano residente a Coira Livio Zanolari.

Jon Peider Lemm, in veste di presidente dell’UDC grigionese ha espresso la sua soddisfazione nel poter constatare che la Sezione della Bregaglia può contare anche sulla presenza di molti giovani promettenti e legati agli interessi di un sano sviluppo del nostro Paese e delle nostre valli. Lemm ha messo in particolare l’accento sui problemi legati alla forza della nostra moneta. Ha spiegato le difficoltà e i rischi che corriamo anche noi a causa della crisi dell’Euro. Aver fissato un limite minimo di 1,20 franchi per un Euro è una misura rischiosa ma necessaria per mantenere a galla la nostra economia, specie l’esportazione e il settore del turismo. Lemm si attende dalle nostre autorità agevolazioni fiscali, facili da attuare e a beneficio di tutti. Ai vari interventi dal pubblico, Lemm ha saputo dare risposte e considerazioni sensate e piene di logica, dimostrando un’ottima preparazione e conoscenza della situazione politica elvetica.

Valérie Favre Accola, madre di tre figli, ha spiegato l’importanza del ruolo della famiglia, che sia in grado di assumersi le sue responsabilità nella crescita dei figli. La candidata di Davos, moglie del celebre campione di sci Paul Accola, ha messo in guardia dalla tendenza negativa di voler deresponsabilizzare le famiglie nell’educazione dei figli. Ha detto a chiare lettere che l’educazione dei figli è innanzitutto un compito della famiglia, mentre la scuola si deve occupare in prevalenza della formazione. Ha inoltre accennato alla necessità per le famiglie che si occupano di accudire i loro figli a casa di poter usufruire di agevolazioni fiscali come è il caso di chi affida i propri figli alla culla. In tal proposito, l’UDC ha lanciato un’iniziativa, inoltrata a Berna con più di 113’000 firme.

Heinz Brand si è soffermato sulle conseguenze negative di un’immigrazione che non riusciamo più a controllare. Per quanto riguarda l’afflusso di stranieri la situazione è mutata radicalmente da quando è stato messo in vigore l’accordo con l’UE sulla libera circolazione delle persone. Cifre alla mano Brand ha evidenziato i problemi che la Svizzera deve affrontare a livello strutturale nell’accogliere circa 80’000 persone in più all’anno. Ha pure fatto riferimento alle molte forme di abuso delle nostre istituzioni sociali; ha per esempio accennato a un numero crescente di persone che vivono degli aiuti sociali in Germania e che tentano in un modo o nell’altro, grazie a occupazioni di breve durata in Svizzera, di beneficiare dei nostri aiuti sociali che sono molto più consistenti rispetto a quelli del loro paese. Pure Brand ha dimostrato grande preparazione e conoscenza della situazione rispondendo prontamente ed in modo convincente a vari interventi dal pubblico.

Livio Zanolari ha fatto riferimento alla situazione di alta congiuntura, che permette di impiegare un crescente numero di persone dell’UE. Costata però che nonostante il momento congiunturale propizio, abbiamo in Svizzera un tasso di disoccupazione di quasi il 3%, dovuto alla libera circolazione delle persone. Sorgeranno ben più ampie difficoltà in un momento di recessione quando il numero dei disoccupati salirà in modo minaccioso e questo comporterà un grave onere per le nostre istituzioni sociali. Zanolari è dell’avviso che la Svizzera debba riprendersi il controllo dell’afflusso di persone a seconda delle esigenze del nostro mercato del lavoro. La libera circolazione delle persone, così è emerso dalla discussione, mette sotto pressione anche molti imprenditori della zona di frontiera, che da un lato subiscono la concorrenza di imprese della vicina Italia che possono operare a prezzi più bassi e dall’altra devono far fronte a sempre maggiori spese per stipendi e tasse. Dall’altro lato, imprese svizzere che intendono offrire il loro lavoro in Italia sono confrontate spesso con esagerati ed spesso insuperabili ostacoli burocratici. Questi ostacoli commerciali rappresentano la non osservanza degli accordi bilaterali. Per questo motivo il candidato poschiavino Livio Zanolari considera inevitabile rivedere l’accordo di libera circolazione delle persone con l’UE.

La manifestazione dell’UDC Bregaglia è stata vissuta con intensità da parte del numeroso pubblico, poiché i candidati sono riusciti a spiegare la politica federale nel suo insieme e da un’ottica che consente di abbinare il discorso locale a quello federale.

UDC sezione Bregaglia

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