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Medienkonferenz

Die SVP Graubünden sagt dem Stromfressergesetz den Kampf an und lehnt die Verlängerung des Covid-19-Gesetzes ab

L’UDC Grigione si oppone alla legge divoratrice di energia elettrica e respinge la proroga della legge Covid-19

Die Delegierten der SVP Graubünden fassten am 27. April in Poschiavo nach Ausführungen von Nationalrätin Magdalena Martullo-Blocher einstimmig die Nein-Parole zum realitätsfremden und teuren Stromfressergesetz. Zudem wurde die Verlängerung des Covid-19-Gesetzes abgelehnt, nachdem Grossrätin Gabriela Menghini aufzeigte, dass drei Jahre Notrecht reichen.

Am 18. Juni 2023 stimmt das Schweizervolk über das Stromfresser-Gesetz ab, welches mit dem irreführenden und harmlosen Namen «Bundesgesetz über die Ziele im Klimaschutz, die Innovation und die Stärkung der Energiesicherheit» versehen ist. Nationalrätin Magdalena Martullo-Blocher führte aus, dass es bei dieser Volksabstimmung um sehr viel geht. Obwohl wir heute schon zu wenig und zu teuren Strom haben, will das Bundesgesetz über die Ziele im Klimaschutz Heizöl, Gas, Diesel und Benzin als Energieträger verbieten. Heizen und Auto fahren wären nur noch elektrisch möglich. Das heisst massiv mehr Strombedarf und mehr Kosten! Die fossilen Energien machen heute über 60% unseres Energieverbrauchs aus. Welche Energieformen die bisherigen ersetzen sollen, bleibt im Gesetz unerwähnt. Um die fossilen Energien zu kompensieren, müssten wir unsere Alpen mit rund 3000 Gross-Solarkraftwerken oder 5000 Windrädern zupflastern – unrealistisch! Sie hielt fest: «Das Stromfressergesetz gefährdet die Energieversorgung unseres Landes und damit auch unsere Zukunft, unsere Wirtschaft und unseren Wohlstand.»

Da der Bund die Pandemie selbst für beendet erklärt und alle Massnahmen aufgehoben hat, sieht die SVP Graubünden keinen Grund für eine Verlängerung des Covid-19-Gesetzes. Entsprechend folgte die Versammlung der beantragten Nein-Parole von Grossrätin Gabriela Menghini. Sie führte aus: «Mit der Verlängerung des Covid-19-Gesetzes kann der Bundesrat jederzeit die Freiheit der Bevölkerung einschränken. Weil solche massiven Eingriffe in die Grundrechte derzeit in keiner Weise zu rechtfertigen sind, ist ein Nein zur Vorlage das einzig richtige.»

Im Anschluss an die Delegiertenversammlung haben die Vertreterinnen und Vertreter der SVP die Bevölkerung zu einem Apéro eingeladen. Während dieses geselligen Beisammenseins ergab sich die Gelegenheit, Fragen zu stellen und angeregte Diskussionen zu führen.

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Il 27 aprile a Poschiavo, i delegati dell’UDC Grigione hanno votato all’unanimità contro l’irrealistica e costosa legge divoratrice di energia, dopo un intervento della Consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher. Inoltre, la proroga della legge Covid-19 è stata respinta dopo che la Deputata al Gran Consiglio Gabriela Menghini-Inauen ha spiegato che tre anni di diritto d’urgenza sono stati sufficienti.

Il 18 giugno 2023, il popolo svizzero voterà sulla Legge divoratrice di elettricità, a cui è stato dato il nome ingannevole e innocuo di “Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica”. La Consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher ha spiegato che la posta in gioco in questa votazione popolare è alta. Sebbene l’elettricità sia già oggi troppo poca e troppo costosa, la legge federale sugli obiettivi di protezione del clima tende a bandire l’olio da riscaldamento, il gas, il diesel e la benzina come fonti energetiche. Il riscaldamento e il traffico automobilistico sarebbero possibili solo con l’elettricità. Ciò significa un aumento massiccio della domanda di elettricità e del prezzo! Oggi i combustibili fossili rappresentano oltre il 60% del nostro consumo energetico. La legge non indica quali forme di energia dovrebbero sostituire quelle attuali. Per compensare le energie fossili, dovremmo coprire le nostre Alpi con circa 3.000 impianti solari di grandi dimensioni o 5.000 turbine eoliche – irrealistico! La legge divoratrice di energia elettrica mette in pericolo l’approvvigionamento energetico del nostro Paese e quindi anche il nostro futuro, la nostra economia e la nostra prosperità.

Dal momento che il governo federale ha dichiarato conclusa la pandemia e ha revocato tutte le misure, l’UDC Grigione non vede alcun motivo per una proroga della legge Covid-19. Di conseguenza, l’assemblea ha accolto la proposta della Deputata al Gran Consiglio Gabriela Menghini-Inauen di votare NO. La deputata ha spiegato: “Con la proroga della legge Covid-19, il Consiglio federale può limitare la libertà della popolazione in qualsiasi momento. Poiché al momento non si possono giustificare in alcun modo tali massicci interventi nella sfera dei diritti fondamentali, il NO al progetto di legge è l’unica cosa giusta da fare”.

Dopo la riunione dei delegati, i rappresentanti dell’UDC hanno invitato la popolazione a un aperitivo. Durante questo incontro conviviale sono state poste tante domande e si è assistito a animate discussioni.

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