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Votazioni del prossimo 5 giugno – Gianluca Giovanoli

 

La prima domenica di giugno siamo chiamati alle urne per decidere su ulteriori cinque proposte/iniziative. Desidero soffermarmi su una di queste, a mio vedere la più difficile da capire e quindi decidere se votare SÌ o NO. La modifica della legge sull’asilo.

L’asilo è diventato il problema numero uno di quasi tutti gli Stati europei e la Svizzera non fa eccezione. La situazione in Asia e Africa, ma ancor di più i mezzi di comunicazione moderni hanno cambiato in modo drastico questo ambito. Chi gode di protezione in uno Stato europeo si accorge ben presto che vige la possibilità di fare una vita tranquilla, sicura, senza dover lavorare e con mezzi a disposizione per godersi il tempo libero. Questi effetti positivi vengono immediatamente trasmessi ad amici e parenti rimasti a casa, che ben presto decidono di intraprendere il viaggio verso il paradiso (perlomeno coloro che si possono permettere di pagare varie migliaia di dollari per i passatori).

Condivido senza indugio che siamo nella situazione di poter offrire il paradiso a chi ne a veramente bisogno. Chi scappa dalla guerra o da un regime dittatoriale, in particolare donne, bambini e anziani, deve poter ricevere aiuto, protezione e sostentamento dai Paesi nei quali si ha la fortuna di poter vivere in pace e liberamente. Questo non vale però per persone che intraprendono il viaggio verso l’Europa semplicemente per tentare la fortuna e con obiettivi economici. Penso in particolare a giovani uomini tra i 15 ed i 35 anni, nel pieno delle loro forze e capacità e in gran parte provenienti da Paesi che non sono in guerra e che non li perseguitano. Purtroppo questa categoria forma la gran parte dei richiedenti l’asilo, anche se i media ci fanno vedere unicamente immagini di donne e bambini che attendono al di là del fino spinato o sbarcano da un gommone. Le donne, i bambini e gli anziani sono in stragrande minoranza in questo ambito! Come mai tutti questi giovanotti che vengono registrati ai centri di accoglienza sono muniti di moderni apparecchi cellulari (tutti sappiamo quanto costano…!) ma quasi nessuno ha il proprio passaporto con se?

La revisione della legge sull’asilo prevede di velocizzare le procedure. I richiedenti verrebbero raccolti in centri nazionali (ancora da costruire) e sarebbero affiancati da un supporto legale (avvocato gratuito). Varie organizzazioni coinvolte nella procedura di accertamento sarebbero a portata di mano e quindi ci sarebbero i presupposti ideali per una velocizzazione della decisione. Per la costruzione dei necessari centri nazionali di accoglienza il Consiglio Federale ha la possibilità di espropriare terreni e/o edifici di privati o dei comuni.

La situazione dell’asilo negli ultimi pochi anni è cambiata drasticamente. La procedura attuale lascia ben poca speranza che i falsi richiedenti l’asilo vengano individuati, la loro richiesta negata e quindi vengano invitati a lasciare il Paese. Anche l’accordo di Dublino, che prevede la registrazione dei richiedenti l’asilo nel primo Stato aderente in cui transitano, non funziona nemmeno minimamente. Pochissime richieste d’asilo vengono respinte e anche questi pochi individui si rifiutano di lasciare il Paese e si oppongono con l’aiuto di avvocati senza scrupoli (li paghiamo noi!) oppure spariscono, ma di certo non verso casa loro. Vari stati europei hanno riconosciuto la situazione inaccettabile ed hanno preso delle decisioni drastiche, sbarrando le proprie frontiere (alla faccia della libera circolazione!). Questa prassi farà sì che molti fuggiaschi prenderanno altre vie e molto lascia supporre che la più semplice di queste porti verso la Svizzera meridionale. Di conseguenza c’è d’attendersi che le richieste d’asilo nei prossimi mesi aumenteranno ancora in modo elevato.

Chi conosce le idee e le intenzioni dell’UDC deve chiedersi come mai proprio questo partito si opponga a queste innovazioni a prima vista atte migliorare la situazione, diminuendo i giorni di attesa dalla prima registrazione alla decisione. Dall’altro canto come mai i partiti e le organizzazioni di sinistra sostengono questa nuova prassi? I partiti si sinistra non sosterrebbero mai questa revisione se il suo unico obiettivo fosse quello di velocizzare la prassi, di individuare i veri richiedenti l’asilo per infine dare protezione a chi veramente ne ha bisogno e al medesimo tempo di rispedire a casa coloro che intendono solo abusare dell’offerta. L’UDC ha riconosciuto che questa revisione è a favore dei falsi richiedenti l’asilo e di conseguenza va bocciata.

Se votiamo sì, di certo per un lasso molto lungo di tempo non si interverrà più nel sistema dell’asilo e per anni accoglieremo un‘infinità di persone che abuseranno della nostra ospitalità, godranno di vitto, alloggio, paghetta, sostegno legale gratuito così come di cure mediche e dentistiche gratuite. Il tutto senza dover lavorare e di conseguenza avranno tanto tempo libero e prima o poi decideranno di arrotondare la paghetta rubando qua e la oppure ancor peggio dandosi allo spaccio di sostanze stupefacenti, per non parlare di come alcuni si comportano nei confronti delle donne locali! Questa purtroppo è la triste realtà. Un‘occhiata alle statistiche pubblicate dal segretariato federale per la migrazione ci dice che attualmente ci sono 41‘845 rifugiati riconosciuti. Ben 16‘175 (quasi il 40%) provengono dall’Eritrea, un paese dove non c’è guerra e nemmeno dittatura. In Eritrea il servizio militare è alquanto severo e molti uomini giovani e sani sono obbligati a prestare servizio militare, così come da noi. Alcuni di questi giovanotti non hanno alcuna voglia di svolgere questo periodo intenso e quindi hanno scoperto che si può scappare in Europa, fare richiesta d’asilo menzionando che al ritorno in Patria li attenderebbe una punizione abbinata a tortura ed ecco che anche la Svizzera concede loro lo statuto di rifugiato. Una faccenda inaccettabile ed inoltre assai nociva per il paese di provenienza, che si vede privato delle sue pedine più importanti al fine di costruire un futuro migliore. Attualmente ci sono 5 guerre in atto nel mondo (conflitti che hanno fatto più di 10‘000 vittime nel 2015). Il conflitto più orrendo è di certo quello in Siria, seguito dalla guerra in Afghanistan, dalle scaramucce in continua attività in Iraq, la guerra per i stupefacenti in Messico e per finire il conflitto in Nigeria, che coinvolge anche il Camerun ed il Ciad. Ebbene, solo il 16% dei rifugiati riconosciuti proviene da uno di questi Paesi… . Ecco alcuni esempi che dimostrano che l‘ufficio di migrazione non sia ne effettivo ne funzionante.

Votiamo NO alla modifica della legge sull’asilo, dando al Parlamento la possibilità di cambiare rotta, con la volontà di dare il necessario aiuto a chi veramente ne ha bisogno e lo merita, ma decidendo in modo severo nei confronti di coloro che abusano della bontà altrui. Una volta imboccata questa via, si potrà senz’altro discutere su una procedura che velocizzi il disbrigo, sia a vantaggio del nostro Paese che a favore dei VERI richiedenti l’asilo. Sarà poi nostro compito fare di tutto per integrarli e sostenerli in questa per loro difficile situazione.

Gian Luca Giovanoli, Vicosoprano

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