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Medienmitteilung

UDC Val Poschiavo – Raccomandazioni di voto

 

Il prossimo 5 giugno si dovrà votare in merito a numerosi quesiti. Desideriamo quindi informare i cittadini sul nostro punto di vista e raccomandare quanto segue:

NO all’iniziativa «A favore del servizio pubblico»

Gli iniziativisti vorrebbero, fra l’altro, che le aziende statali o parastatali (posta, ferrovie ecc.), per quanto riguarda i servizi base, non siano gestite per il conseguimento di utili e nel contempo non possano procedere con finanziamenti trasversali a favore di altri settori federali. Così facendo s’impedirebbe, di fatto, a queste aziende di poter finanziare i loro investimenti e il loro sviluppo. Inoltre altri settori pubblici finirebbero in difficoltà senza l’apporto di finanziamenti trasversali. Le conseguenze sarebbero una diminuzione del servizio oppure l’aumento delle tasse. A farne le spese sarebbero, con ogni probabilità, ancora una volta le zone periferiche. Il servizio pubblico già oggi in Svizzera è molto efficace, per cui non vediamo la necessità di intervenire in modo così rilevante. Perciò raccomandiamo il rigetto dell’iniziativa.

NO all’iniziativa «Per un reddito di base incondizionato»

Secondo l’iniziativa tutti i cittadini dovrebbero ricevere un reddito base dallo Stato pari a 2’500.- franchi mensili per ogni adulto e a 625.- franchi mensili per giovani sotto i 18 anni. Questo reddito sarebbe garantito a tutti, senza tenere conto del contributo versato o quant’altro. Quest’iniziativa è una rovinosa utopia che non rispetta i principali valori della nostra società come la responsabilità privata del singolo. Riteniamo che ogni cittadino sia chiamato a costruire il proprio futuro con il suo impegno personale. Di conseguenza, il cittadino é sostenuto dallo Stato per mezzo delle rendite di anzianità, d’invalidità ecc. dal momento che ne ha bisogno ed in relazione all’impegno profuso durante gli anni di attività. Le persone bisognose già oggi hanno a loro sostegno un sistema sociale molto evoluto, per cui l’iniziativa proposta è fuori luogo. Raccomandiamo un deciso NO per questa dannosa iniziativa che penalizzerebbe gli innovatori e i lavoratori per promuovere invece chi approfitta dello stato sociale.

SI all’iniziativa «Per un equo finanziamento dei trasporti»

L’iniziativa chiede che i proventi delle tasse legate al trasporto stradale siano anche investite in questo settore. Ogni anno le tasse a carico di automobilisti e autotrasportatori ammontano a circa 9 miliardi di franchi. Tuttavia la politica dichiara che non ci sono abbastanza soldi da investire nelle strade e quindi si prevede ad esempio di aumentare il prezzo della benzina di 4 cts. al litro. Eppure i finanziamenti ci sarebbero se le tasse legate al trasporto stradale non fossero attribuite ad altri dipartimenti. Infatti, buona parte di questi proventi (ca. 1.5 miliardi) sono usati per riempire la cassa federale (che ogni anno chiude con importanti utili) oppure per finanziare trasversalmente le ferrovie. Gli automobilisti e gli autotrasportatori non sono la “vacca da mungere” della nazione. Seguendo la logica che chi consuma paga, è quindi più che corretto che i proventi delle tasse per l’utilizzo delle strade siano anche adibiti al risanamento delle stesse. Votiamo quindi SI a questa iniziativa.

NO alla modifica della legge federale concernente la procreazione con assistenza medica

Su questo tema il Popolo si era già espresso il 14 giugno dello scorso anno accettando un decreto federale. Ora si tratta di accettare o no la legge nella sua concretezza. Il nostro partito aveva già combattuto il decreto perché si riteneva più importante tutelare la vita degli embrioni rispetto allo scarto degli embrioni malati. La legge ora in votazione, lascia qualsiasi margine di manovra in merito alla procreazione assistita. In pratica, ogni genitore potrebbe scegliere se lasciare in vita o meno gli embrioni, anche solo per motivi futili. Benché si possa comprendere la drammaticità di una simile decisione nel caso di malattie genetiche importanti, non è possibile tollerare che la decisione sulla vita o meno di un embrione debba essere presa in base al colore degli occhi o della pelle del futuro nascituro. Con questa legge si tende a voler permettere la creazione in vitro della persona perfetta. Certamente troppo oltre per cui vale la pena rigettare questa legge per obbligare il legislatore a mettere dei paletti ben precisi che evitino pratiche ben lontane dall’etica cristiana.

NO alla modifica della legge sull’asilo

L’intento del Parlamento è di snellire le pratiche d’asilo e quindi di far diminuire i costi concernenti l’asilo di persone in pericolo di vita. Quest’obiettivo è sicuramente apprezzabile ma purtroppo la modifica proposta non permette di raggiungerlo. Il motivo principale è che a qualsiasi asilante, con la nuova legge, sarebbe garantito un avvocato a titolo gratuito (a carico dello Stato per intenderci meglio) che lo possa tutelare e quindi inoltrare ricorso se lo Stato svizzero non dovesse accogliere la sua richiesta di asilo. Ebbene, non ci vuole molto a capire che in questo modo molti rifugiati farebbero uso di questo comodo servizio, i tempi si allungherebbero, i tribunali sarebbero sommersi di casi da giudicare, e di conseguenza i costi lieviterebbero. A guadagnarci probabilmente sarebbe solo la categoria dei giuristi e avvocati, ben rappresentati nel Parlamento federale. La modifica in votazione lede poi in modo palese il principio del federalismo e della separazione dei poteri siccome la Confederazione avrebbe diritto a espropriare immobili a Cantoni, Comuni come pure a privati cittadini, per utilizzarli allo scopo di ospitare i richiedenti l’asilo. La gestione del territorio spetta ai Cantoni e ai Comuni per cui questa legge va respinta. Stimate cittadine e stimati cittadini, non fatevi abbindolare da chi promette procedure celeri, eque e a basso costo: questi semplici esempi sono sicuramente dei chiari motivi per respingere con un chiaro NO questa legge controproducente e artificiosa.

SI alla creazione di una nuova fondazione denominata “Centro sanitario Valposchiavo”

La sanità in questi tempi è molto sollecitata, soprattutto nelle periferie. Da una parte è importante avere un servizio sanitario nelle zone discoste. Dall’altra però i costi di gestione non sono indifferenti e pesano particolarmente sui Comuni. A cavarsela saranno quelle strutture che avranno solide basi finanziarie e sapranno operare in modo efficiente garantendo la massima qualità. La creazione della nuova fondazione “Centro sanitario Valposchiavo” dovrebbe riuscire a garantire queste importanti premesse. Grazie alle Suore Agostiniane, che con grande senso di responsabilità hanno deciso di cedere ai Comuni di valle la Fondazione Casa Anziani con l’intero capitale, la nuova fondazione che comprenderà Ospedale San Sisto, Casa Anziani e Spitex potrà contare su una base finanziaria solida che le dovrebbe permettere di affrontare con più efficacia le future sfide. Certo nella Giunta di Poschiavo si è molto dibattuto in merito al mancato coinvolgimento della stessa nel processo preparatorio di questa fusione, con riferimento ad alcune norme statutarie. Nonostante ciò reputiamo che i punti favorevoli alla fusione degli enti sanitari siano talmente di vitale importanza, che in modo unanime non possiamo che raccomandare caldamente la creazione della nuova fondazione “Centro sanitario Valposchiavo”. Un invito a sostenere quindi con un convinto SI la fusione proposta.

UDC Valposchiavo

www.udc-valposchiavo.ch

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